|
Due importanti strappi si sono consumati nei giorni scorsi, due cambiamenti che incideranno non poco nella politica attiva della nostra regione e del mezzogiorno tutto.
Si perché, se l’On. Vendola lascia e l’On. Poli Bortone sbatte la porta, la politica dei partiti è davvero in crisi: neppure le correnti interne ad uno stesso partito sono più sufficienti a mitigare l’arroganza della corsa alla leadership ad ogni costo!Dunque, se storiche appartenenze si sciolgono come neve al sole, è palese che quando professiamo che non è questa la politica che vogliamo, che non è questa la politica che ci aiuterà ad avere un futuro migliore, che non è questa la politica per i giovani e per il cambiamento, non cadiamo in errore!!!
Probabilmente, due gotha della politica del Sud sentono di essere oggi, vittime di meccanismi che ieri li hanno favoriti e che loro stessi hanno contribuito a creare, quegli stessi meccanismi che probabilmente, in Puglia, divideranno in due Rifondazione ed An. Questa illogica conseguenza, dimostrerà ancora una volta che lo specchio della politica italiana non è rappresentato dai partiti, in quanto luogo democratico di confronto, ma dal protagonismo dei singoli che, non tollerando di essere in minoranza e forti delle loro posizioni elettive, sbattono la porta già sapendo che porteranno via con sé il bagaglio di consensi che evidentemente non “appartengono” al partito, che fino ad oggi hanno rappresentato, ma alle loro persone.
In fondo, per molti noi siamo questo: bagagli di voti, di clientele che girano in funzione delle scelte di chi ci ritiene tali!! |