| Le lacrime di una donna….povera |
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Domenica mattina ho partecipato ad un incontro della carovana del Pd, in Piazza Mercato ( nei pressi di Via Arpi e Via Manzoni) a Foggia. Questa carovana sta girando per tutta l’Italia a nome di Ivan Scalfarotto e Giuseppe Civati, entrambi membri (molto critici) del Partito Democratico. Nel suo intento il convegno-incontro è stato nobile. Lo scambio di idee, culture, esperienze, anche diverse, è sempre importante e fondamentale in una democrazia. Parlando a titolo personale, non sono rimasto molto soddisfatto dei vari interventi. Si è parlato molto, molto poco di Foggia, dei suoi problemi, dei suoi drammi. Molto poco delle idee, dei programmi e dir la verità anche molto poco dei candidati. Si è parlato di Berlusconi, dei problemi del Partito Democratico, dei massimi sistemi….e grazie al cielo non si è arrivati all’uomo sulla Luna!!! Seguiva dibattito, ma non vi è stato.
Non sto scrivendo questo articolo per parlare dell’incontro e dei suoi, deludenti, contenuti ma di una piccola esperienza che ancora una volta mi ha fatto riflettere e che spero faccia riflettere l’associazione tutta e anche i nostri futuri candidati. Alla fine dell’incontro sono andato via e una anziana signora di quel quartiere, abitante in un piano terra in un modo crudo, diretto e con dialetto (simpatico) strettamente foggiano, mi chiedeva se in quell’incontro si fosse fatto vivo il nostro Sindaco. Le ho risposto che non c’era il Sindaco, era un incontro semplice, poco formale, tranquillo. Fortuna per la sua assenza ( riferendosi al Sindaco), mi ha fatto capire la signora, perché se ci fosse stato il primo cittadino, lei, gli avrebbe scagliato tutta la sua ira, i suoi dolori addosso e….per rispetto di tutti voi, care amiche e cari amici di GoverniamoFoggia, Vi risparmio le altre cose, che potreste immaginare, che Gli avrebbe detto e forse fatto. Ho cercato di ascoltarla, di calmarla, ma la signora ha iniziato a piangere e a dirmi che lei non sta fisicamente bene, i soldi sono pochi, ha la necessità di fare delle visite mediche e…… nessuno la aiuta, nessuno l’ascolta. Mi sono imbarazzato, mi sono “arrabbiato”, l’ho salutata dicendoLe che tutto si può sistemare (!?). L’ho salutata con un “Ciao”, non per mancanza di rispetto ma come espressione di affetto e di vicinanza. Lei mi ha risposto “Ciao figlio mio, stammi bene” ( nel nostro simpatico dialetto foggiano). Con il passare delle ore, ho riflettuto più sull’incontro che ho avuto con l’anziana signora, che non su quello della carovana e ho pensato, pensato, pensato. Ho pensato a come la Politica sia lontana dai problemi delle persone, come una Amministrazione Comunale sia distante dai problemi dei suoi cittadini, del suo popolo. Io so bene che è difficile governare, è difficile risolvere i problemi. Nessuno ha la bacchetta magica!!! Io questo LO SO!!! Ma so anche che la Politica deve saper ascoltare, deve fermarsi tra la gente, tra i suoi problemi, le sue richieste, i suoi dolori e anche i suoi preziosi consigli. Io penso che il semplice e paziente esercizio dell’ascolto può essere già un modo di affrontare i problemi e semmai riuscire a capire le lacrime di una donna…povera, ma piena di dignità. Che ne pensate? A presto. Umberto
P.S. “Abbiamo due orecchie e una sola lingua per poter ascoltare di più e parlare di meno” Diogene Laerzio |
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